Casino: i tagli devono essere affiancati da una politica aziendale orientata alla crescita

Venerdì in Consiglio Regionale si è esaminato il bilancio di esercizio della società Casino de la Vallée S.p.A.

E’ stata l’occasione per dibattere sul risultato di gestione del 2015 e di confronto sull’andamento gestionale dell’anno in corso e sulle prospettive future.

Il 2015 ha fatto registrare un lieve incremento degli introiti e, ahimè, dei costi di produzione che hanno prodotto un disavanzo di gestione pari a 18,56 milioni di euro contro i 19,13 dell’anno 2014.

Va detto che a fine mese di luglio 2015, a esercizio finanziario in stadio avanzato, c’è stato il subentro della nuova governance alla conduzione aziendale. Quest’ultima ha sottoposto prontamente all’azionista un piano d’azione fondato sulla riduzione dei costi di produzione e sull’aumento delle introiti.

I dati al mese di luglio 2016 consentono di apprezzare una sensibile riduzione dei costi di 6,32 milioni di euro sul 2015, originata in gran parte, dalla riduzione del costo del personale e da ottimizzazioni gestionali.

Per quanto attiene agli introiti purtroppo la situazione è ancora attestata sui livelli registrati a luglio 2015. Destano grande preoccupazione gli ingressi il cui calo non si arresta e registrano -20.000 unità sul 2015.

Ridurre i costi di produzione è indispensabile, ma questa attività non dovrebbe interessare la promozione sulla quale si dovrebbe, seppur con nuovi modelli, incrementare gli investimenti. In difetto, senza interventi propedeutici alla ricerca di nuovi mercati, nuovi clienti, appare difficile immaginare un adeguato incremento dei ricavi. Incremento che non è facilitato dal perdurare della crisi socio-economica e dalla continua evoluzione dell’offerta del gioco in Italia e del conseguente comportamento della domanda.

Occorre porre maggiore attenzione al marketing territoriale (rapporti con il territorio circostante) con la finalità di attrarre e generare interesse in chi frequenta il comprensorio e la regione per ragioni turistiche; fare sistema.

E’ evidente che al di la dell’interpretazione fredda dei numeri e nonostante la difficoltà della mission, il management con solerzia, debba fornire indicazioni su come rilanciare e riorientare l’offerta del complesso (servizi alberghieri e comparto del gioco) per migliorarne l’attrattività.

Dopo di che la politica dovrà responsabilmente decidere in merito al percorso da sviluppare per riportare l’azienda sul sentiero della crescita senza escludere, qualora dovesse essere necessario, una gestione privatizzata. Tutto ciò con la finalità di garantire la sostenibilità aziendale nonché adeguati livelli occupazionali e l’utilità economica attesa dalla comunità valdostana.

Su di me Pierluigi Marquis

Pierluigi Marquis
Ho iniziato il mio impegno politico-amministrativo al Comune di St. Vincent, dove sono stato Assessore dal 1995 al 2003, e Vicesindaco dal 2003 al 2010. Dal 2010 al 2013 sono stato nuovamente eletto Assessore comunale a St. Vincent nonché Presidente della Comunità montana Monte Cervino.

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